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Inascoltable (recensioni)
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Prima della pubblicazione di MonoTono, gli Skiantos si erano già fatti un nome con il leggendario Inascoltable, un nastro licenziato dalla Harpo’s Bazar, la label bolognese diretta da Oderso Rubini destinata a fare la storia del nuovo rock tricolore. Era il 1977, e tra i movimentisti di casa nostra o si ascoltava Venditti o Genesis e Pink Floyd. In quello scenario irruppero gli Skiantos, e qualcosa cambiò. Freak Antoni, Dandy Bestia e soci prendevano le distanze da un movimento che si stava incancrenendo nell’ideologia e nei luoghi comuni. Erano il nuovo. Erano ironici, nonsense, cattivi. E se in Inghilterra in quei giorni deflagrava il punk, quello vero, da noi si intravvedevano i principi d’incendio. Questo grazie a una cassettina che per secoli, considerata la tiratura limitata e la diffusione carbonara, è stato il vanto di qualche centinaio di collezionisti o poco più. Tutti la citavano, in pochi l’avevano davvero ascoltata. Ebbene, la Shake oggi ripubblica Inascoltable in formato cd + libro sottraendo così un pezzetto di storia dagli scaffali polverosi della memoria. Nel cd ci sono i 14 brani del nastro Harpo’s (tra i quali Permanent flebo, Io sono un pestone, Spacco tutto, demenza allo stato brado) e un filmato inedito datato 1978, nel libretto le considerazioni di Freak e Oderso Rubini, le menti alla base di quella piccola grande rivoluzione. Il suono è grezzo e incerto ma straordinariamente vitale. E’ l’ABC del punk di casa nostra, anche se di punk formalmente ha ben poco. E’ qualcosa di troppo intelligente, scorretto e inafferrabile per essere capito da chi, allora, se la menava con i cantautori di protesta e il misticismo tardo-hippy. E’ musica che ha incrinato parecchie certezze. Un plauso alla Shake, che ha rimesso in circolo un documento di tale importanza e peso specifico.
Invece che One, two, three, four per lanciare i pezzi, si inventarono "Uno, due, sei nove" e a cuore e amore sostituirono "spacco tutto" e "sono rozzo sono grezzo". E mentre in Inghilterra nascevano i Clash (lo scontro), nelle cantine di Bologna affilavano voce e strumenti gli Skiantos. Questo pomeriggio in un revival che li ritroverà tutti uniti, da Freak Antoni a Jimmy Bellafronte, i ragazzi che inventarono il rock demenziale saranno alla Feltrinelli International per la presentazione del cd "Inascoltable", un disco sperimentale registrato in una notte del ' 77, imperdibile per gli amanti del genere.
«E' il tipico disco in stile Skiantos - racconta Freak Antoni - Nel senso che noi sdoganammo anche gli errori nelle esecuzioni. Lo sbaglio al musicista canonico fa ribrezzo, noi facemmo un discorso coraggioso sull' errore e sulla casualità, che facemmo nostra. Questo disco oltre che demenziale è davvero sperimentale». Ecco quindi questo "Inascoltable" salvato dall' oblio, grazie ad una copia in vinile ancora conservata dal leader degli Skiantos e ora disponibile dopo la rimasterizzazione, insieme ad un libro di immagini di quella stagione, curato da Oderso Rubini ed edito da Shake Edizioni (cd e volume a 16 euro).
«Figli del Movimento del ' 77 aborrivamo il successo - dice oggi Antoni - E nei primi anni ' 80 ci sciogliemmo, io rifiutai di andare a Sanremo, in realtà fummo eliminati prima perché ci dissero che temevano avremmo bestemmiato in diretta, cosa peraltro che non ci sarebbe mai venuto in mente. E andare in classifica sarebbe stato vendere l' anima al diavolo. Eravamo all' apice e ci dividemmo, insomma il demenziale lo abbiamo predicato e praticato. Un manager dell' ambiente davanti alla nostra scelta ci disse: allora siete veramente pazzi !». Facendo un passo indietro, il progetto del rock demenziale iniziò a metà degli anni ' 70, nelle cantine dei condomini, tra le proteste dei vicini. Se nelle assemblee studentesche si smitizzava la politica come era stata pratica fin lì, anche tra i giovani rockettari prendeva piede la rivolta: l' idea di smitizzare lo star system, unita all' insofferenza alla musica ufficiale. Lo sberleffo come arma critica.
«Prendevamo in giro l' anglofilia, gli atteggiamenti costruiti, ma se le intenzioni erano ironiche le conseguenze erano battagliere. Demenziale è solo all' apparenza illogico - dice Antoni - Mi piace questa definizione che oggi è compresa anche nel vocabolario della lingua italiana».
Freak Antoni e Dandy Bestia del gruppo cult del rock alternativo italiano, degli Skiantos, hanno presentato a Firenze in anteprima nazionale insieme ad Oderso Rubini, loro storico produttore, la prima ristampa (edizioni Shake) in cd del loro primo disco Inascoltabile, accompagnato da un libro con foto, interviste e un'introduzione di Roberto "Freak" Antoni.
"Inascoltabile (da pronunciare in stile Skiantos rigorosamente all'inglese, in omaggio agli idoli della scena rock anglosassone) è stato registrato in una sola notte e mixato la mattina del giorno dopo – racconta Oderso Rubini – è stato il primo disco del rock italiano, del punk, del demenziale, un disco sperimentale e sicuramente innovativo! Da allora il gruppo si è modificato, alcuni elementi sono rimasti, altri sono andati. Nel libro (di 60 pagine) che accompagna questa prima riedizione su cd del disco, abbiamo ripercorso da protagonisti e con l'humor irriverente che sempre ha contraddistinto il gruppo la nostra storia dalle origini". Una storia artistica dove anche la città di Firenze ha giocato un suo ruolo Wper aver raccolto, dieci anni dopo in una forma estetica autonoma, il testimone di Bologna – spiega Roberto "Freak" Antoni – la nostra città che alla fine degli anni '70, è stata avamposto di quel rinnovamento musicale Rock-Punk, frutto creativo del movimento studentesco troppo spesso associato solo alla valenza negativa degli anni di Piombo". "L'idea di inaugurare il nostro 'tour' di presentazione a Firenze è simbolico – continua Oderso Rubini– qui gli Skiantos si sono presentati nella loro prima performance pubblica sul palco del Banana Moon (lo storico locale di Borgo degli Albizi a cui Bruno Casini ha appena dedicato un libro) proprio trent'anni fa nel 1978". "Un concerto irriverente e ironico – racconta Freak Antoni che ricorda la reazione divertita dei fiorentini al loro consueto lancio di verdure - Il pubblicò capì subito lo spiritio di quel nostro gesto fuori dalle righe, un grande gioco collettivo con cui miravamo ad instaurare un rapporto diverso e più diretto con la platea". Alla presentazione del cd e del libro, "seguirà un'esibizione dal vivo – anticipa Freak Antoni – io e Dandy Bestia porteremo una chitarra con noi per cantare alcuni brani tratti da 'Inascoltaile' e ricordare quelli che ci hanno reso famosi".
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