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W.S. Burroughs e Brion Gysin (recensioni)
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Poeta, pittore, musicista, romanziere, Brion Gysin aveva conosciuto William Burroughs a Tangeri all' inizio degli anni ' 50. Là, Gysin aveva aperto il ristorante Le Mille e una notte, fra i clienti c' era Paul Bowles. Lasciato il Marocco, nel ' 58 Gysin vive a Parigi nel famoso Beat Hotel: nella stanza 15, lui e Burroughs sperimentano la tecnica del cut-up, una scrittura ottenuta incollando parole e righe in assoluta casualità. Nacquero così, per Burroughs, libri come Pasto nudo e Interzone; per Gysin, invece, era l' inizio di una stagione di poesia visiva. Alla collaborazione tra l' ex surrealista inglese e il visionario pontefice della Beat Generation, la rivista americana re/search dedicò un numero nei primi anni ' 90, che ora esce in Italia, a cura di Raf Scelsi. Vi sono inediti dei due autori, interviste, molte fotografie che restituiscono visibilità a Gysin, ingiustamente dimenticato. E che documentano l' enorme influenza esercitata da Burroughs sulla cultura occidentale, da Kerouac a Mick Jagger a Tom Waits a Bob Wilson.
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