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Original Rude Boy. Dalla Giamaica agli Specials. Estratti

In alto: Terry Hall a sinistra, Jerry Dammers a destra e Walt Jabsco nel mezzo (collezione Neville Staple). In basso: da sinistra, Neville, Lynval e Terry (collezione Neville Staple).
In alto: Terry Hall a sinistra, Jerry Dammers a destra e Walt Jabsco nel mezzo (collezione Neville Staple). In basso: da sinistra, Neville, Lynval e Terry (collezione Neville Staple).
Staple con una valigia piena di dischi (collezione Neville Staple).
Staple con una valigia piena di dischi (collezione Neville Staple).
Poster del tour 2 Tone (collezione Neville Staple).
Poster del tour 2 Tone (collezione Neville Staple).
Party in aeroplano (collezione Neville Staple).
Party in aeroplano (collezione Neville Staple).
Il rude boy con gli “attrezzi” raccolti ai vecchi tempi (collezione Neville Staple).
Il rude boy con gli “attrezzi” raccolti ai vecchi tempi (collezione Neville Staple).
In alto: Fun Boy Three (@ Redferns/Getty Images). In basso: I Fun Boy Three e la backing band di ragazze: le Bananarama.
In alto: Fun Boy Three (@ Redferns/Getty Images). In basso: I Fun Boy Three e la backing band di ragazze: le Bananarama.
In copertina.
In copertina.
Concerto all’Alcatraz, Milano, 22 settembre 2011 (foto E. “Gomma” Guarneri).
Concerto all’Alcatraz, Milano, 22 settembre 2011 (foto E. “Gomma” Guarneri).
Concerto all’Alcatraz, Milano, 22 settembre 2011 (foto E. “Gomma” Guarneri).
Concerto all’Alcatraz, Milano, 22 settembre 2011 (foto E. “Gomma” Guarneri).
Concerto all’Alcatraz, Milano, 22 settembre 2011 (foto E. “Gomma” Guarneri).
Concerto all’Alcatraz, Milano, 22 settembre 2011 (foto E. “Gomma” Guarneri).

PREFAZIONI di Alioscia Bisceglia (Casino Royale) e Oscar Giammarinaro (Piazza Statuto Mod)

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Alioscia Bisceglia

Quando sei adolescente vivi ciò che ti circonda cercando di appiccicartelo addosso o cercando di scrollartelo di dosso. Quello che arriva da fuori e ti colpisce tenti di interpretarlo attraverso la tua conoscenza limitata, cerchi di entrarci dentro, lo ridisegni, lo fai tuo e lo plasmi a tua immagine e somiglianza.

Gli Specials sono stati parte della “nuova ondata” degli anni ottanta, qualcosa di complesso ed eterogeneo che ci ha investiti rompendo schemi pregressi, qualcosa di cui conoscevamo poco all’inizio.

In quell’Italia la politica era vissuta o rifiutata dai giovani, le modalità di ingaggio erano già state stabilite da generazioni precedenti, un linguaggio nuovo e nuove maniere di esprimere la propria diversità e identità erano una necessità di molti.

Noi cercavano di integrarci tra gente del nord e del sud, in Inghilterra lo scontro-incontro era tra bianchi e giamaicani. La nostra strada era diversa dalla loro… noi ci incontravamo e conciliavamo con il cibo e con il calcio, loro con la musica.

Ancora Specials si intitolava il loro secondo album nell’edizione pubblicata in Italia e poco capivo di quello che raccontava. Quel gruppo ha da subito rubato la mia attenzione, quell’assortimento di personalità speciali, dove convivevano identità, culture, sensibilità e suoni diversi. Musica per ballare, ma non da discoteca, lucido buon senso e buy keppra online aggressività, ironia e tensione, positività e cinica critica. Maestri di stile con il loro vestirsi “slick” e musicisti consapevoli che con la propria etichetta rivendicavano il controllo totale sul loro lavoro artistico.

Scacchi bianchi e neri: la voce di Neville era lo scacco nero, il marchio di fabbrica di un suono che in seguito avrei scoperto a fondo e che avrei poi amato per la vita: la cultura del sound system, il dj style, il reggae, le sue origini ed evoluzioni.

La sua storia, da lui raccontata nuda e cruda, può finalmente fare chiarezza sul significato del termine e della figura del “rude boy”. Noi ci siamo spesso lasciati affascinare da un certo immaginario di strada anche nelle sue accezioni negative, da cui per assurdo band come gli Specials cercavano di metterci in guardia. Sarebbe forse bastato leggere alla lettera il testo di A Message to You Rudy o seguire l’epilogo della storia del protagonista di Stereotype.

Anche noi volevamo e cercavamo di essere qualcosa di diverso, scappavamo da qualcosa e rincorrevamo qualcos’altro. In gruppo nella nostra diversità di gruppo. Ecco perché l’omino del logo della 2 Tone ci ha in qualche modo rappresentato tutti, anche quelli non vestiti come lui.

 

Oscar Giammarinaro

Per noi “ska” adolescenziali che credevamo che la musica in levare fosse esclusivamente quella dei Madness, quando scoprimmo che c’erano altre band inglesi dedite al nostro amato genere musicale ci rendemmo conto dell’enorme importanza sociale dell’ondata 2 Tone.

Il bianco e il nero che, oltre a condividere quotidianamente necessità e lotte sociali, condividono anche il modo di divertirsi, di esprimersi esteticamente e culturalmente. Proprio come i mod di fine anni cinquanta (e di sempre), i fan dello ska si divertivano ribellandosi.

Gli Specials erano il gruppo simbolo di questa nuova scena e avevano in Jerry Dammers la mente, in Terry Hall l’originalità e la qualità interpretativa e in Neville Staple il “rappresentante” del pubblico sul palco e in studio.

Una vera e propria “furia” nel cantare, gridare, incitare e poi nel ballare, saltare e coinvolgere il pubblico, anche nelle registrazioni in studio.

Un artista spontaneamente leader, un “maestro cerimoniere” in ogni brano, umile e caparbio, professionale e istintivo.

Tecnicamente, le due voci degli Specials che cantano insieme rappresentano la vocalità dello ska revival nella sua completezza. Neville continua a cavalcare i palchi come un ragazzino, trasmette gioia ed entusiasmo mantenendo una voce unica e inimitabile, con la quale continua a mandare “messaggi per rudi” ed eleganti appassionati di quel genere graffiante, ritmato e stiloso che è il primo revival ska.

 

Dal capitolo 5 - On the road. Sesso, droga e ska

I giorni dei tour sul furgone stavano finendo. Jerry decise che per la 2 Tone era ora di cambiare e così adesso avevamo il nostro bus con il logo di Walt Jabsco sul retro.

Il tour intensivo per tutta l’Inghilterra fece pagare pegno a tutti, rivelando le vere dinamiche all’interno degli Specials e gettando forse le basi del successivo scioglimento. Ma per ora eravamo un grande gruppo su di giri. L’unica direzione era salire ancora più su. Gangsters e A Message to You Rudy erano usciti come singoli e l’album stava scalando le classifiche.

Era la fine del 1979, un gran bel modo per chiudere il decennio. Rex e Trevor erano ora membri ben pagati della band e i miei occhi e le mie orecchie sul palco. Sceglievano le donne per me mentre suonavo. Il 2 Tone Tour mi permise di accontentare al massimo la mia parte libidinosa. Tutti i cliché dell’essere una rockstar diventarono reali in quel tour. Le ragazze mi mostravano i loro piercing sulle tette e sulla passera. Mi chiedevano di autografare loro le tette e dopo mi offrivano un pompino.

“Nev è stato come un mini Beatle per due anni e mezzo” ricorda Trevor. “Perché mai un ventitreenne non doveva trarre vantaggio da tutto quello che gli si offriva di colpo?”

Dopo il concerto, qualcuno della band voleva solo stonarsi (o andare a letto presto, in un caso), ma io avevo bisogno di una buona e corposa scopata. Ero sempre alla ricerca di femmine. O, per essere più precisi, Trevor e Rex lumavano le ragazzine durante i concerti mentre io mi dimenavo come un pazzo davanti all’impassibile Terry.

Trevor stava da una e Rex dall’altra parte del palco, ufficialmente per impedire qualche invasione e per aiutarci con gli strumenti, in realtà per assicurarmi il divertimento successivo. Trevor cercava qualche pollastra che potesse essere “pescata”, parole sue, e a cui poi avrei dato il colpo di grazia dopo il concerto. [...]

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