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Estratti da "Quando bruciammo l’Inghilterra! Storia completa del punk inglese 1980-1984" 480 pagine, centinaia di foto

DISCHARGE

Dei gruppi punk dei primi anni ottanta, e nonostante non siano stati né i più longevi né i più coerenti, i Discharge di Stoke-on-Trent sono stati sicuramente i più influenti.
Hanno ispirato davvero centinaia di gruppi simili, diffuso il proprio sottogenere (definito di solito “Discore” o “D-beat”) e contribuito a dare forma sia al punk rock sia al metal più estremo. I Metallica, gli Slayer o gli Anthrax concordano tutti nel citare i Discharge tra le band che li hanno maggiormente influenzati. Sono ritornati insieme nel 2000 con il 75 percento della formazione delle registrazioni storiche, con un nuovo album e più agguerriti che mai.
Terry “Tez” Roberts e Roy “Rainy” Wainwright, rispettivamente voce e chitarra, formarono il gruppo nel 1977. Per un po’ andarono avanti con Tony “Bones” Roberts, fratello minore di Tez, chitarra solista, Nigel Bamford al basso e Tony “Acko” Atkinson alla batteria.
“A scuola stavo imparando a suonare la chitarra quando Tez mi chiese di unirmi al gruppo. Non mi avrebbero dato lezioni perché, dissero, ero ‘troppo bravo’” ride Bones. “Sapevo suonare solo una canzone, The House of the Rising Sun! All’epoca il gruppo non aveva ancora il sound che avrebbe contraddistinto i dischi successivi. Suonava molto più lentamente, un po’ alla Sex Pistols. Anche i testi erano abbastanza insulsi, tipo bambini morti e cose simili.”
“Persino prima di aver registrato qualunque cosa, riuscivamo ad avere sei/settecento persone ai concerti… anche se credo che fosse così perché tutti amavamo il punk. A Stoke esisteva una scena massiccia. Ci hanno suonato tutti. I gruppi maggiori si esibivano alla Victoria Hall di Hanley – noi lì abbiamo fatto da spalla ai Clash e ai Damned. Ma in giro c’erano centinaia di altre piccole band, tutto il posto era in grande fermento.”
“I Discharge all’inizio suonavano come i gruppi con cui eravamo cresciuti” aggiunge Tez. “Le band di allora – i Pistols, i Cock Sparrer, i Chelsea… tutti quei gruppi del punk ’77. Eppure anche allora avevamo un enorme seguito.”
[continua...]

EXPLOITED

Dei gruppi punk dei primi anni ottanta, e nonostante non siano stati né i più longevi né i più coerenti, i Discharge di Stoke-on-Trent sono stati sicuramente i più influenti.
Hanno ispirato davvero centinaia di gruppi simili, diffuso il proprio sottogenere (definito di solito “Discore” o “D-beat”) e contribuito a dare forma sia al punk rock sia al metal più estremo. I Metallica, gli Slayer o gli Anthrax concordano tutti nel citare i Discharge tra le band che li hanno maggiormente influenzati. Sono ritornati insieme nel 2000 con il 75 percento della formazione delle registrazioni storiche, con un nuovo album e più agguerriti che mai.
Terry “Tez” Roberts e Roy “Rainy” Wainwright, rispettivamente voce e chitarra, formarono il gruppo nel 1977. Per un po’ andarono avanti con Tony “Bones” Roberts, fratello minore di Tez, chitarra solista, Nigel Bamford al basso e Tony “Acko” Atkinson alla batteria.
“A scuola stavo imparando a suonare la chitarra quando Tez mi chiese di unirmi al gruppo. Non mi avrebbero dato lezioni perché, dissero, ero ‘troppo bravo’” ride Bones. “Sapevo suonare solo una canzone, The House of the Rising Sun! All’epoca il gruppo non aveva ancora il sound che avrebbe contraddistinto i dischi successivi. Suonava molto più lentamente, un po’ alla Sex Pistols. Anche i testi erano abbastanza insulsi, tipo bambini morti e cose simili.”
“Persino prima di aver registrato qualunque cosa, riuscivamo ad avere sei/settecento persone ai concerti… anche se credo che fosse così perché tutti amavamo il punk. A Stoke esisteva una scena massiccia. Ci hanno suonato tutti. I gruppi maggiori si esibivano alla Victoria Hall di Hanley – noi lì abbiamo fatto da spalla ai Clash e ai Damned. Ma in giro c’erano centinaia di altre piccole band, tutto il posto era in grande fermento.”
“I Discharge all’inizio suonavano come i gruppi con cui eravamo cresciuti” aggiunge Tez. “Le band di allora – i Pistols, i Cock Sparrer, i Chelsea… tutti quei gruppi del punk ’77. Eppure anche allora avevamo un enorme seguito.”
[continua...]


GBH

Insieme a Exploited e Discharge, i GBH di Birmingham furono uno dei veri giganti della seconda ondata di punk inglese e di sicuro il più importante prodotto d’esportazione delle Midlands – dischi per anni, alcuni dei quali hanno pesantemente spaccato nelle classifiche nazionali. Il gruppo è attivo ancora oggi, non solo è sopravvissuto per due decadi con tre quarti della formazione originaria intatta, ma sta tuttora facendo uscire roba forte e acquistando credito in tutto il mondo.
“Prima che ci fosse il punk non avevo nessun interesse particolare” ricorda il cantante Colin Abrahall. “All’epoca andavo a scuola e nel cortile ci arrivavano tutti quei pettegolezzi, roba da quotidiano ‘The Sun’, tipo ‘i punk sputano nelle gole delle loro ragazze quando le baciano’ e cazzate così. Ricordo di aver ascoltato Sheena is a Punk Rocker alla radio e pensato: ‘Wow... che forza!’ Poi ho ascoltato i Sex Pistols e i Clash e credo che in quel momento avessi l’età giusta per quella roba tutta così ribelle che sicuramente i genitori avrebbero odiato, e mi piaceva.”
“Il mio primo concerto fu al Top Rank di Birmingham [adesso The Academy]. Era il dicembre 1977: Ramones, Rezillos e Sore Throat. Ci andai con dei compagni di scuola, mi piacque ma dopo il concerto me ne tornai a casa con l’autobus per conto mio e fui inseguito da un gruppo di tifosi dell’Aston Villa. Anch’io sono del Villa ma non credo avrebbe fatto alcuna differenza per loro. Raggiunsi il bus appena in tempo. Stavano già battendo sui vetri delle porte, ma per fortuna l’autista non li fece salire!”
Ispirato dall’etica del punk che affermava che tutti potevano essere in un gruppo se lo volevano, Colin cominciò presto a produrre la sua parte di rumori volgari, e in sostanza questo non fu altro che il primo passo per la formazione dei GBH.
“Ci si trovava a bere al The Crown, all’epoca l’unico pub punk, e devi credermi: lì tutti, ma proprio tutti, erano in una band o stavano per formarla! Abbiamo fatto delle cose con amici miei, Johnny Chambers (che era il sosia di Johnny Rotten), ci registrava con il suo registratore a pile. Ci chiamavamo Assyd e avevamo una canzone intitolata Alarm che consisteva nel far suonare la mia sveglia in continuazione con io che ci cantavo sopra dicendo quanto lavorare fosse una merda.”
[continua...]

nel libro "Quando bruciammo l’Inghilterra! Storia completa del punk inglese 1980-1984" seguono: UK Subs, Varukers, Disorder, Blitz, Anti Pasti, Vice Squad, Chaos Uk, Toy Dolls, Broken Bones, Adicts, Uk Decay, Chron Gen, Cockney Rejects, Peter and the Test Tube Babies, The 4-Skins, Angelic Upstarts, Anti-Nowhere League... e tanti altri.


Uk Subs
Defects
Anti-Pasti
Broken Bones
Pete and the Test Tube Babies
Mensi - Angelic Upstarts
Blitz
Anti Nowhere League
Chron Gen + Wattie
Cockney Rejects
Adicts
4 Skins
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