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J.G. Ballard - Estratti
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J.G. Ballard ci ha regalato un abbacinante repertorio di opinioni, analisi, idee e scenari di grande rilevanza. La sua filosofia anticipatrice concretizza la profonda analisi di come i mass-media (con le loro macchinazioni di “eventi”, “rappresentazioni”, “modelli di vita”) abbiano sconvolto tutto ciò che rappresenta un “significato” nella nostra vita, studiando gli effetti della diffusione di massa di tutte le nuove tecnologie sull’identità e sui percorsi personali. Lo scopo della sua ricerca è capire come stiamo cambiando.
L’opera di J.G. Ballard polverizza le barriere fra scienza e arte, pubblicità e letteratura, politica e cultura popolare, catastrofe ecologica ed Era spaziale, televisione e nuove forme di sociopatologie conformiste ecc. Ha individuato e sviluppato creativamente le mitologie e i simboli del futuro prossimo. Sesso, tecnologia, pubblicità, la morte del pianeta, le sempre nuove forme di comportamento patologico, il mondo parallelo popolato dalle vite e opere delle celebrità – il tutto shakerato nella fredda analisi di cosa sta davvero accadendo.
I personaggi delle storie ballardiane incarnano i problemi posti dal tentativo di acquisire un’identità originale nel mondo della cultura di massa, spesso servendosi di atti folli o criminali, sempre strutturando un’ossessione. Nell’epoca del cinismo di maniera, questi personaggi possiedono ideali ai quali tentano di restare fedeli, anche nei modi più strani. In sintonia con ciò, la scrittura di Ballard riflette un nodo centrale di investigazione: il significato della libertà in un mondo ossessionato dal controllo e dall’obbedienza al passato.
La libertà per Ballard è sinonimo di immaginazione. Non a caso egli riconosce al Surrealismo un’influenza predominante, con l’enfasi che esso metteva sull’inconscio e sui sogni: “Sono interessato al Surrealismo perché credo fermamente che, per una trasformazione globale, abbiamo bisogno dell’immaginazione; altrimenti dovremo tenerci il mondo quale l’abbiamo trovato, e non credo che faremmo la cosa migliore. Dobbiamo invece ri-fare il mondo”.
In un’epoca nella quale nessuno crede in un futuro “migliore”, è tempo di capire veramente perché e come è successo.
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