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Fermammo persino il vento. Racconti e letteratura di partigiani. Cura Marco Codebò e Domenico Gallo
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"Fermammo persino il vento. Racconti e letteratura di partigiani"
Fermammo persino il vento. Racconti e letteratura di partigiani
Fermammo persino il vento. Racconti e letteratura di partigiani. Cura Marco Codebò e Domenico Gallo
ISBN 9791280214096
pp. 240
Prezzo: EURO 16,00
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Racconti di Vasco Pratolini, Renata Viganò, Angelo del Boca, Corrado Alvaro, Alba De Céspedes, Saverio Tutino, Paolo Murialdi, Gino De Sanctis, Toti Scialoja, Oreste Del Buono, Luciano Bolis, Antonio Meluschi e altri.

L’universo di racconti, pagine di diario, resoconti militari, documenti politici che riguardano la Resistenza è enorme e, al contempo, quasi sconosciuto. La letteratura “ufficiale” della Resistenza si basa su un’impalcatura composta dalle pagine di Calvino e Fenoglio, le testimonianze di Renata Viganò e Luigi Meneghello, il racconto del lager di Primo Levi, oltre a Pavese e Vittorini (anche se gli ultimi due non parteciparono direttamente alla Guerra civile).

Ma la letteratura che i partigiani scrissero a partire dall’armistizio dell’8 settembre è una costellazione di interventi meno noti e volentieri dimenticati dall’editoria. Fermammo persino il vento raccoglie i racconti scritti da partigiani che, a diversi livelli, si impegnarono nella Resistenza e che scelsero, in seguito, la strada della letteratura per elaborare e condividere la loro esperienza. Diventarono poi scrittori, sceneggiatori, registi, giornalisti, saggisti, contribuendo così a creare un immaginario della Resistenza e dell’Antifascismo, un’epica se vogliamo, in grado di costruire una memoria comune.

I racconti che presentiamo in questo volume sono stati per la maggior parte pubblicati a caldo, in molti casi mentre al Nord la guerra civile infuriava ancora, e prima a Roma e poi a Firenze le attività culturali uscivano finalmente dalla clandestinità. E trattano anche zone del vissuto partigiano finora rimaste fuori dal canone resistenziale, come, per esempio, l’attrazione omoerotica fra combattenti.

Raramente ripubblicati, questi testi rappresentano oggi uno straordinario viaggio nel tempo. Sono racconti che mentre espongono da una parte la scarsa preparazione militare e i loro dubbi sulle conseguenze delle azioni, sottolineano dall’altra la necessità del sacrificio in vista di un futuro libero dalla dittatura fascista.

A cura di Marco Codebò e Domenico Gallo.

Marco Codebò (Genova, 1952) insegna Letteratura e lingua italiana alla Long Island University di New York. Ha scritto diversi altri libri, tra cui il romanzo-inchiesta La bomba e la Gina, incentrato sulla vicenda di Piazza Fontana.

Domenico Gallo (Genova, 1959) ha curato, con Italo Poma, Storie della resistenza (Sellerio 2013). Grande esperto di letteratura americana e di fantascienza, ha fatto parte con Antonio Caronia del collettivo editoriale dell’Ambigua Utopia. Al suo attivo numerosi saggi e racconti, e diverse traduzioni. È direttore della rivista online «Pulp libri» www.pulplibri.it

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